L’Italia dei furbi: se hai una partita IVA puoi anche regalare il computer, basta “scaricarlo”

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L’Italia dei furbi: se hai una partita IVA puoi anche regalare il computer, basta “scaricarlo”

Ogni mattina milioni di lavoratori si alzano, si mettono in macchina, fanno il pieno a prezzi da strozzinaggio, pagano parcheggi, abbonamenti, panini e caffè. Tutto a loro spese. Non possono “scaricare” nulla. Nessuna detrazione per chilometri percorsi, per i pranzi fuori casa, per le ore di pendolarismo che rubano vita e salute. Lo Stato, per loro, è solo gendarme e cacciatore di errori nei modelli 730. Questa è l’Italia dei furbi.

Nel frattempo, imprenditori, liberi professionisti e amministratori pubblici e privati vivono in un altro Paese: quello dove tutto si scarica. Dai viaggi alle cene, dai regali ai dispositivi elettronici, anche quando – come ho visto con i miei occhi – servono solo per fare bella figura con qualcuno e non certo per lavorare. Basta chiedere la fattura, mettere una P.IVA e, magicamente, lo Stato chiude un occhio. O entrambi.

Ma non è una novità. È la solita Italia che si riempie la bocca di giustizia sociale, equità, diritti. Dove ogni anno si sente parlare di “lotta all’evasione” ma poi, nei fatti, si colpisce il solito dipendente a busta paga mentre si permette a chi ha strumenti e conoscenze (e qualche amico nei posti giusti) di vivere dentro una zona grigia legalizzata.

Questa è l’Italia dei due pesi e delle mille misure. Dove chi lavora con onestà paga sempre tutto. E chi finge, elude, gioca con le norme, viene pure premiato.

E il paradosso più grande? Lo conoscono tutti, pure chi dovrebbe intervenire: politici, vertici dello Stato, persino il Papa. Tutti pronti a lanciare appelli contro la disuguaglianza… salvo poi lasciare tutto esattamente com’è.

Questa non è giustizia fiscale. È una truffa di Stato. E prima o poi, i conti – quelli veri – si pagano.

Scritto da Giuseppe Cianci · Blogger siciliano, tour leader e fotografo di viaggi

Giuseppe Cianci

Non scendo a compromessi. Sono leale verso i miei principi e le persone a cui tengo. Alla mia età, ho imparato una lezione fondamentale: il tempo è prezioso. Ho imparato ad apprezzare i rapporti veri e a non perdere tempo con situazioni che non portano valore.

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